13Mag/18

I diplomi di Tana delle Tigri

18673067_10155297533806081_1876061558550136605_oCome ogni anno, in questo periodo, atleti ed istruttori iniziano a prepararsi agli esami di passaggio di grado. Ognuno con i suoi compiti : gli allievi ripassando le tecniche, gli istruttori preparando l’evento.

Quest’anno gli esami per i Dojo di Mestre e Mira, si terranno lunedì 21 maggio 2018 nel palestra di Mira, situata in via Silvio Trentin 26.

L’attenzione a questo evento da parte della Tana delle Tigri, ha portato a creare un diploma di graduazione unico nel suo genere.

L’attestato in carta pergamena, stampanto al laser, con i kanji giapponesi “Judo” e “Tana delle Tigri” in filigrana, è impreziosito da un sigillo in cera lacca raffigurante il logo della nostra associazione. Il punzone per apporre il sigillo è stato creato  appositamente, con maestria artigiana, da Claudia Beggio.

La cura nei materiali e lo studio dei particolari per produrre questo diploma, è solo uno dei tanti aspetti che rendono l’esperienza judoistica unica in Tana delle Tigri.

 

12Nov/17

Chi ben incomincia…. non è a metà dell’opera, ma all’inizio.

Dopo molti intoppi, anche il dojo di Mestre ha iniziato la sua attività. I ritardi, dovuti a problematiche tecniche dei gestori degli impianti si sono risolti e alla fine siamo riusciti ad avviare il corso dei bambini il mercoledì ed il venerdì dalle 18.00 alle 19.00
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A questo proposito ringraziamo i genitori che ci hanno pazientemente atteso, e ci auguriamo di ricambiare la loro fiducia.

Ci trovate presso la palestra della Scuola Elementare Cesare Battisti in via Cappuccina. Accesso alla palestra dal cancello secondario in Via Dante, davanti alla fermata del Pedibus.

Claudia e Adriano

 

 

 

26Lug/16

Judo : uno strumento per educare

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Per i bambini dai 5 anni in su il Judo è un’ottima soluzione sportiva poiché si presta in modo ottimale a sorreggere le funzioni connesse con l’età evolutiva. In particolare sembra avvataggiarsene l’aspetto psicologico.

Basti pensare ai rapporti che il bambino intrattiene con i coetanei, il processo più ampio di socializzazione, l’esperienza di vivere il Judo come gioco educativo. E il gioco, come si sa, è funzione di sviluppo fisico e psicomotorio. Il Judo è dunque un’importante fattore educatore e di equilibrio psicologico che compensa pulsioni, tensioni e persino frustrazioni.

Il bambino migliora la padronanza di sé e, conoscendosi meglio, matura una maggiore sicurezza. L’immersione del bambino in un mondo che gli consente di attivare rapporti continuativi con i coetanei accentua la possibilità di scambiare esperienze in un sano confronto guidato e controllato dai maestri e dagli istrutturi.

il Judo rappresenta non solo uno sport ma anche una filosofia per insegnare a vivere. Il famoso pediatra Marcello Bernardi afferma: “Il Judo è uno strumento per cambiare il mondo!” L’uomo ha percorso, da sempre, la strada dell’avidità, dell’idolatria del denaro. Da quando l’umanità ha scelto il vitello d’oro, la parola d’ordine è “badare al sodo”, alla imitazione di padroni e campioni, a far conti, a rafforzare la propria immagine, a guadagnare e a prendere. Il nostra corpo è diventato merce, la nostra mente si è trasformata in un registratore di cassa, il nostra cuore è stato imbavagliato. E il prezzo da pagare è la paura. Abbiamo paura di tutto: della sofferenza, della malattia, della morte, della povertà, della solitudine, del mondo. Per dirlo con le parole di Cesare Barioli: il cuore è lo spirito, l’anima, il centro di coscienza che può essere seppellito da un’educazione tendenziosa. La mente è un magazzino/strumento che archivia immagini; dovrebbe essere al servizio del cuore, ma in realtà è spesso influenzata dal corpo. Quest’ultimo è una comunità di cellule sotto il controllo del cuore. Nel Judo, cuore, mente e corpo si unificano, cioè si concentrano su un principio morale che si sintetizza nel “migliore impiego della energia”.

L’idea fondamentale alla base del Judo –  continua Bernardi – è arrivare a dare incondizionatamente, senza nulla in cambio. “Tutti insieme per progredire”, affermava il suo fondatore. Perché facendo judo miglioro me stesso per essere utile agli altri. Il Judo è una strada per arrivare a questo, perché permette di conquistare il vuoto della mente e quindi di entrare in sintonia con il cuore.

Dopo anni di parcellizzazione del bambino e della pediatria, la nuova generazione di pediatri sta recuperando il senso clinico, cioè l’impiego della ragione. Sta recuperando la visione di insieme del suo piccolo paziente. E in questo, quindi, anche i giovani pediatri sarebbero facilitati dalla pratica del Judo.

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