26Lug/16

Judo : uno strumento per educare

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Per i bambini dai 5 anni in su il Judo è un’ottima soluzione sportiva poiché si presta in modo ottimale a sorreggere le funzioni connesse con l’età evolutiva. In particolare sembra avvataggiarsene l’aspetto psicologico.

Basti pensare ai rapporti che il bambino intrattiene con i coetanei, il processo più ampio di socializzazione, l’esperienza di vivere il Judo come gioco educativo. E il gioco, come si sa, è funzione di sviluppo fisico e psicomotorio. Il Judo è dunque un’importante fattore educatore e di equilibrio psicologico che compensa pulsioni, tensioni e persino frustrazioni.

Il bambino migliora la padronanza di sé e, conoscendosi meglio, matura una maggiore sicurezza. L’immersione del bambino in un mondo che gli consente di attivare rapporti continuativi con i coetanei accentua la possibilità di scambiare esperienze in un sano confronto guidato e controllato dai maestri e dagli istrutturi.

il Judo rappresenta non solo uno sport ma anche una filosofia per insegnare a vivere. Il famoso pediatra Marcello Bernardi afferma: “Il Judo è uno strumento per cambiare il mondo!” L’uomo ha percorso, da sempre, la strada dell’avidità, dell’idolatria del denaro. Da quando l’umanità ha scelto il vitello d’oro, la parola d’ordine è “badare al sodo”, alla imitazione di padroni e campioni, a far conti, a rafforzare la propria immagine, a guadagnare e a prendere. Il nostra corpo è diventato merce, la nostra mente si è trasformata in un registratore di cassa, il nostra cuore è stato imbavagliato. E il prezzo da pagare è la paura. Abbiamo paura di tutto: della sofferenza, della malattia, della morte, della povertà, della solitudine, del mondo. Per dirlo con le parole di Cesare Barioli: il cuore è lo spirito, l’anima, il centro di coscienza che può essere seppellito da un’educazione tendenziosa. La mente è un magazzino/strumento che archivia immagini; dovrebbe essere al servizio del cuore, ma in realtà è spesso influenzata dal corpo. Quest’ultimo è una comunità di cellule sotto il controllo del cuore. Nel Judo, cuore, mente e corpo si unificano, cioè si concentrano su un principio morale che si sintetizza nel “migliore impiego della energia”.

L’idea fondamentale alla base del Judo –  continua Bernardi – è arrivare a dare incondizionatamente, senza nulla in cambio. “Tutti insieme per progredire”, affermava il suo fondatore. Perché facendo judo miglioro me stesso per essere utile agli altri. Il Judo è una strada per arrivare a questo, perché permette di conquistare il vuoto della mente e quindi di entrare in sintonia con il cuore.

Dopo anni di parcellizzazione del bambino e della pediatria, la nuova generazione di pediatri sta recuperando il senso clinico, cioè l’impiego della ragione. Sta recuperando la visione di insieme del suo piccolo paziente. E in questo, quindi, anche i giovani pediatri sarebbero facilitati dalla pratica del Judo.

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15Lug/16

Stai cercando un’attività sportiva per tuo figlio in Mestre ?

_DSC0210Se stai cercando un’attività sportiva completa per tuo figlio a Mestre, il Judo è lo sport che consigliano tutti i pediatri e specialisti infantili. Il judo è uno sport olimpico dal 1964 ed il CIO (Comitato olimpico Internazionale) lo ha considerato come lo sport più completo, perchè migliora la qualità della vita di chi lo pratica.

Nel caso di minori con problemi di asma o con disabilità visiva, è riconosciuto che il judo è raccomandato perché migliora la loro autostima e riduce la sensazione di soffrire di una malattia cronica.  Oltre a ciò vi sono altri otto motivi che, a detta degli esperti, rendono il Judo uno sport ideale per bambini, ragazzi e adulti.

 

1. Si tratta di una disciplina con una tradizione millenaria che si è adeguata alle nuove metodologie delle scienze motorie e della moderna psico pedagogia e didattica.
2. Stimola lo spirito di collaborazione, soprattutto nelle fasi iniziali di apprendimento, quando il bambino con maggiore esperienza/abilità deve imparare ad adeguarsi al livello del compagno meno esperto.
3. Permette l’acquisizione di comportamenti ispirati alla sicurezza ed al fair play (ludere non laedere), non si prevarica sui compagni.
4. Sviluppa un ambiente che favorisce la concentrazione e le capacità decisionali anche sotto stress (come durante una gara). Capacità che può risultare sicuramente utile in molti ambiti.
5. Insegna il controllo della mente e del corpo, in quanto si tratta infatti di una lotta non violenta finalizzata al controllo dell’avversario.
6. Aiuta i bambini a conoscere meglio se stessi, le proprie attitudini e potenzialità al fine di rispettare la propria persona, il rapporto con gli altri e sviluppare al meglio le naturali capacità psicofisiche.
7. Stimola i giovani ad impegnarsi di più nello sport, vengono spinti ad impegnarsi maggiormente anche a scuola , nella società e nella vita di ogni giorno.
8. Educa e infonde i seguente valori : Rispetto, Cortesia, Coraggio di lottare per ciò che è giusto, Sincerità, Onore, Modestia, Autocontrollo, Lealtà, Amicizia, Gratitudine, Principio di uguaglianza.